Cinema: "Giochi nell’acqua"

15 Giugno 2017 - ore 22:30
Villa Olmo

Giochi nell’acqua (Gran Bretagna, 1988, 118 minuti)
Regia: Peter Greenaway
Con: Joan Plowright, Bernard Hill, Jason Edward, Joely Richardson e Juliet Stevenson

 

Nel Suffolk, durante l'autunno tre donne di varia età (sessanta, quaranta, venti) che si chiamano tutte Cissy, uccidono, in un breve arco di tempo, i rispettivi mariti. Il coroner del paese, che vorrebbe portarsi a letto le tre, accetta di far passare i delitti come incidenti. Ma il quarto cadavere sarà il suo. Nel corso del film appaiono, evidenti in primo piano o nascosti sullo sfondo, i numeri dall'1 al 100, in ordine crescente, come se vi fosse in corso una sorta di conteggio, introdotto all'inizio del film da una bambina che, mentre salta la corda, conta e nomina le stelle, fermandosi a cento.

 

 

Peter Greenaway è uno dei più importanti registi sperimentali inglesi viventi al mondo. Influenzato dal Rinascimento e dalla pittura barocca e fiamminga, crea pellicole che basano tutta la loro forza espressiva sulla composizione scenica.
Nel 1980 arriva il suo primo lungometraggio, “Le cadute”, prima di una serie di opere che fanno fiorire il suo genio artistico ma è con “I misteri del giardino di Compton House” (1982) che si fa conoscere al pubblico internazionale. Tra i suoi titoli più noti “Lo zoo di Venere” (1985), “Il ventre dell'architetto” (1987), “Giochi nell'acqua” (1988, vincitore al Festival di Cannes del premio per il miglior contributo artistico) e “Il cuoco, il ladro, sua moglie e l'amante” (1989).
Negli Anni Novanta, presenta altre notevoli pellicole: “L'ultima tempesta” (1991), “Il bambino di Mâcon” (1993) e “I racconti del cuscino” (1996), cui si accompagna l'omaggio felliniano “8 donne e ½” (1999). A questi, si aggiungono “Nightwatching” (2007) e “Goltzius and the Pelican Company” (2014).


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