Carolina Orlandi "Se tu potessi vedermi ora"

15 Giugno 2018 - ore 18:15
Villa Olmo

6 marzo 2013: David Rossi, influente re­sponsabile dell’area comunicazione del Monte dei Pa­schi di Siena, precipita dalla finestra del suo ufficio nel­la storica sede della banca, nel pieno dello scandalo che ne avrebbe segnato il declino. La sua morte viene archiviata come suicidio, anche se fin dall’inizio emer­gono aspetti inquietanti nella dinamica della caduta e nei suoi retroscena: contraddizioni, dettagli controver­si, reticenze, imperdonabili leggerezze. “Se tu potessi vedermi ora” (Mondadori, 2018) è un memoir bruciante di Carolina Orlandi, scrit­to nel nome del padre, il gesto necessario di una fi­glia per dissipare le ombre di una vicenda che, se per molti è soltanto cronaca, per lei è la vita stessa, da quando, sedici anni prima, David vi è entrato come marito di sua madre. Una vita privata e poi, trauma­ticamente, pubblica, in cui tutte le certezze sono di­ventate domande. Carolina, oggi venticinquenne, consegna una parte fi­nora invisibile della storia di David Rossi, raccontan­dolo dall’interno, come padre, marito e uomo. E lo fa con gli occhi asciutti di chi è già abituato a lot­tare e vuole conoscere la verità. I ricordi personali si mescolano alle indagini giudiziarie e l’amaro stupore si trasforma in forza e consapevolezza a mano a mano che inizia a occuparsi della vicenda in prima persona. La disamina di ogni particolare fuori posto – le telefo­nate misteriose, i foglietti attraverso i quali David le parlava, gli abiti distrutti, il computer violato, i proba­bili «testimoni» ancora senza volto della sua agonia – si fonde con l’elaborazione impossibile di un lutto e il silenzio di una città intera, Siena, fino ad assumere i drammatici contorni del primo incontro di una giova­ne ragazza con la crudeltà e l’ingiustizia del mondo.

 

Carolina Orlandi dialoga con Paolo Moretti.


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