Alberto Mattioli "Meno grigi più Verdi. Come un genio ha spiegato l'Italia agli italiani

21 Giugno 2018 - ore 18:15
Villa Olmo

Alberto Mattioli in “Meno grigi più Verdi” (Garzanti, 2018) ci insegna a riconoscere come Giuseppe Verdi ha fatto gli italiani, senza dimenticare che, in fondo, anche gli italiani hanno fatto Verdi.
Giuseppe Verdi è il più celebre e popolare tra gli operisti: i suoi melodrammi continuano a essere rappresentati nei teatri di tutto il mondo. Ma Verdi è stato anche qualcosa di più: insieme a pochi altri grandi compatrioti (Machiavelli, Leopardi, Fellini) ha saputo descrivere gli italiani non per come credono di essere, ma per come sono veramente. Le opere del genio di Busseto sono i modelli dei nostri (tanti) vizi e delle nostre (poche) virtù: la prima scena del Rigoletto sembra svolgersi durante una delle cene eleganti di Arcore; il protagonista di Un ballo in maschera è l’archetipo del bamboccione di provincia, già pronto per comparire nei Vitelloni; Radamès è il ragazzo di buona famiglia che si innamora della colf immigrata Aida invece che di un mezzosoprano socialmente compatibile. E in tutti i suoi capolavori, fra una cavatina e un duetto, ritroviamo atmosfere, situazioni e istituzioni che sono, nel bene e nel male, tipicamente italiane: la famiglia, il rapporto con le donne e con la Chiesa, la noia della provincia, il ruolo degli intellettuali, il peso del denaro.

 

 

Alberto Mattioli dialoga con Barbara Minghetti.
Con Sarah Tisba (cantante) e Giorgio Martano (pianoforte).
In collaborazione con Teatro Sociale di Como As.Li.Co.


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