Fratus Tiziano

È un poeta e scrittore italiano. Nasce a Bergamo e cresce fra Lombardia e Piemonte. Negli anni degli studi universitari inizia a frequentare il teatro e cura i suoi primi libri per la casa editrice Editoria & Spettacolo. Nel 2002 scrive il monologo in versi “L’autunno per Eleni”, che viene rappresentato in una galleria di Torino, inaugurando una stagione di lavoro sulla poesia. Durante un viaggio in California incontra le sequoie millenarie e conia il concetto di Homo Radix, dal quale conseguono la pratica dell’Alberografia e la disciplina della Dendrosofia che ridefiniscono la propria esistenza. Conduce una pratica quotidiana di meditazione in natura e lavora alla scrittura di una serie di volumi, personali fotografiche, nonché alla rubrica “Il cercatore di alberi” che tiene dal 2012 sulle pagine del quotidiano La Stampa.
Tra le sue numerose opere: “Il bosco è un mondo. Alberi e boschi da salvaguardare in Italia”(Einaudi, 2018); “Waldo Basilius” (Pelledoca Editore, 2018); “Italy and the Environmental Humanities” (University of Virginia Press 2018).
Fratus è stato fra i primi a coniare i concetti di “bambino radice” e “scuola radice”, che illustra nei suoi libri e in laboratori, come quelli svolti al Salone del Libro di Torino e al Festivaletteratura di Mantova. Fratus orchestra piccoli atti di dendrosofia, detti “La procreazione del bosco”, accompagnando gruppi di persone a conoscere gli alberi, la natura e sperimentare la meditazione.
È stato membro del Comitato per il Verde Pubblico del Ministero dell’Ambiente ed ha collaborato con la Compagnia dei Cammini, è membro onorario della Lega Alberi e ambasciatore della onlus Giardini per Kyoto (Roma), cofondatore della Poeteca di Pinerolo (TO).
Per il suo percorso editoriale ha ricevuto nel 2012 a Pistoia presso Piante Mati il Premio speciale Ceppo Natura, nel 2015 a Torino il Premio La Ghianda del Festival Cinemambiente, dedicato alla scrittura ambientale.


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