Teresa Monestiroli "Adagio urbano"

05 Settembre 2014 - ore 18:00

La fretta, l’ansia da prestazione, gli impegni, la costante reperibilità sembrano inevitabili: il prezzo da pagare in cambio di una vita riconosciuta e stimata. La chiamiamo “efficienza” o “modernità”, ma, forse, è solo paura del vuoto. Poi arriva il momento in cui realizziamo che la giostra su cui passiamo le nostre giornate l’abbiamo costruita noi, che si può spegnere la tecnologia e sedersi davanti alla finestra a guardare il mondo per qualche minuto: non succederà nulla di male.
In “Adagio urbano” (Editrice Compositori, 2014) Teresa Monestiroli racconta che disintossicarsi non è facile, ma è alla portata di tutti. Così, invece di sognare vite alternative che non costruiremo mai, possiamo provare a migliorare la qualità della nostra vita partendo da piccoli gesti accessibili a tutti, come andare a zonzo, leggere un libro o bere un caffè seduti al tavolo. In queste pagine, diverse esperienze di vita si incrociano lungo le strade di una metropoli contemporanea, svelando luoghi e tempi magici in cui ognuno di noi può concedersi il lusso – l’unico vero lusso che oggi abbiamo a disposizione – di prendere fiato e cambiare passo. Fino a ritrovare il proprio. 

Teresa Monestiroli dialoga con Marilena Lualdi .


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