Luigi Bisignani e Paolo Madron "Nei labirinti del potere: tra finzione e realtà"

02 Settembre 2014 - ore 18:15
Villa Gallia

Ministri, onorevoli e boiardi di Stato fanno la fila nel suo ufficio per chiedergli consigli, disegnare strategie e discutere di affari. Luigi Bisignani è unanimemente riconosciuto come il capo indiscusso di un network che condiziona la vita del paese. Non c’è operazione in cui non ci sia il suo zampino, dalle nomine dei ministri a quelle in Rai, nei giornali, nelle banche e nell’esercito. La sua influenza arriva persino in Vaticano.
Nel libro “L’uomo che sussurra ai potenti” (Chiarelettere, 2013), scritto a quattro mani con Paolo Madron, per la prima volta Bisignani decide di raccontarsi attraverso aneddoti ed episodi inediti. Da Andreotti e la P2 a Berlusconi e Bergoglio. La sua testimonianza da questo punto di vista è unica e descrive come funziona il potere, quello vero, che non ha bisogno di parole e agisce nell’ombra. 
Dopo il successo de “L’uomo che sussurra ai potenti”, Luigi Bisignani torna nelle stanze del potere – quello più sfacciato e quello più subdolo – con un thriller inaspettato e trascinante, “Il direttore” (Chiarelettere, 2014), e ci porta dal Vaticano alle coste della Florida, passando per Milano, Roma, Varsavia, Madrid, inseguendo una trama vertiginosa in cui si riconoscono trent’anni di ombre, segreti, scandali, complotti italiani. Al fondo di quel precipizio, a un palmo dallo schianto, c’è il paese di oggi. 
Mauro De Blasio, direttore di un grande quotidiano nazionale, è pronto a tutto pur di non cadere: ha troppe cose da perdere, molto più che il posto alla guida di un giornale con una redazione ormai in subbuglio. Quando il potere del banchiere che l’ha portato in vetta scricchiola paurosamente, tocca a lui offrire il suo aiuto. Con ogni mezzo. Anche Fosco Massani, cronista di nera, è pronto a tutto. Perché non ha niente da perdere. Così, dopo la scoperta di un misterioso omicidio, trovandosi in mezzo ai fili sciolti di quelle che sembrano infinite vicende, decide, per una volta, di provare ad annodarli. Quella che si compone davanti ai suoi occhi è una storia inquietante, in cui compaiono banchieri, uomini d’affari, indagati eccellenti, escort e prelati, magistrati, giornaliste troppo informate, paparazzi, agenti segreti, spie irresistibili. Massani dovrà salire in alto, molto in alto, per riconoscere l’agghiacciante disegno che tiene tutto insieme. 

Luigi Bisignani e Paolo Madron  dialogano con Diego Minonzio e Francesco Angelini.


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