Cinema: "Terra madre"

01 Settembre 2014 - ore 22:00
Villa Gallia

 "Terra Madre" (Ita, 2009, 78’, col.)
Regia di Ermanno Olmi. Con Ampello Bucci, Maurizio Gelati, Carlo Petrini, Pier Paolo Poggio, Marco Rizzone. 

In questo documentario, Ermanno Olmi racconta degli ultimi tre convegni di Terra Madre a Torino. In quelle occasioni (e in particolare nel 2006) Carlo Petrini, ideatore di Slow Food, è riuscito a far giungere nel capoluogo piemontese persone che, in ogni angolo del mondo, la terra la amano, la coltivano e, soprattutto, la rispettano. E' un documentario di denuncia, quello di Olmi. Denuncia contro le sopraffazioni che anche in questo campo non si scontrano con i rigori della legge perché è il Dio Mercato che detta le non regole del liberismo più sfrenato.

  

Ermanno Olmi, giovanissimo, si iscrive all'Accademia di Arte Drammatica di Milano per seguire i corsi di recitazione. Nello stesso tempo, allo scopo di mantenersi, trova un lavoro presso la Edisonvolta che gli affida l'organizzazione delle attività ricreative, in particolare quelle relative al servizio cinematografico. In seguito viene incaricato di riprendere e documentare le produzioni industriali. Pur con quasi nessuna esperienza alle spalle dirige, tra il 1953 ed il 1961, decine di documentari, tra i quali "La diga sul ghiacciaio" (1953), "Tre fili fino a Milano" (1958), "Un metro è lungo cinque" (1961).
Nel frattempo debutta nel lungometraggio con "Il tempo si è fermato" (1959) a cui segue, due anni più tardi, "Il posto", che ottiene il premio OCIC e il premio della critica alla Mostra di Venezia. 
L'attenzione di Ermanno Olmi al quotidiano e alle cose minute della vita viene ribadita nel film "I fidanzati" (1963), vicenda d'ambiente operaio venata d'intimismo. È poi la volta di "...E venne un uomo" (1965), biografia attenta e partecipe di Giovanni XXIII, "L'albero degli zoccoli" (1977), Palma d'oro al Festival di Cannes, "Lunga vita alla signora!" (1987), premiato a Venezia con il Leone d'argento; "La leggenda del santo bevitore" (1988), film che vince il Leone d'oro. 
Tra i suoi ultimi lavori ricordiamo "Il mestiere delle armi" (2001), "Cantando dietro i paraventi" (2003), "Tickets" (2005), "Giuseppe Verdi - Un ballo in maschera" (2006), fino al suo ultimo film "Centochiodi" (2007), che chiude definitivamente la sua carriera di regista cinematografico. Ermanno Olmi continuerà a restare dietro le cineprese per realizzare documentari, proprio come all'inizio della sua lunga e blasonata carriera. 


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