Cinema: "Pranzo di ferragosto"

05 Settembre 2014 - ore 22:00
Villa Gallia

Pranzo di Ferragosto (Ita, 2008, 73’, col.)
Regia di Gianni Di Gregorio. Con Gianni Di Gregorio, Alfonso Santagata e Valeria De Franciscis. 

Gianni, un uomo di mezz’età, vive con sua madre in una vecchia casa nel centro di Roma. Tiranneggiato da lei, nobildonna decaduta, trascina le sue giornate fra le faccende domestiche e l’osteria. Il giorno prima di Ferragosto l’amministratore del condominio gli propone di tenere in casa la propria mamma per i due giorni di vacanza, in cambio gli scalerà i debiti accumulati in anni sulle spese condominiali. Gianni è costretto ad accettare. A tradimento, l’amministratore si presenta con due signore: porta infatti anche la zia che non sa dove collocare.
Gianni, travolto e annichilito dallo scontro fra i tre potenti caratteri, si adopera eroicamente per farle contente. Accusa un malore e chiama un amico medico che lo tranquillizza ma, implacabile, gli lascia la sua vecchia madre perché è di turno in ospedale. Gianni passa ventiquattr’ore d’inferno. Quando arriva il sospirato momento del congedo però le signore cambiano le carte in tavola...

Gianni Di Gregorio studia sceneggiatura e recitazione sotto Alessandro Fersen e inizia la sua carriera come sceneggiatore di pellicole di Felice Farina e di Marco Colli. Fra queste spiccano, “Sembra morto... ma è solo svenuto” (1986) di Felice Farina con Sergio Castellitto, Marina Monfalcone e Anita Zagaria e “Giovanni senzapensieri” (1986) di Marco Colli con Aldo Fabrizi.
Negli anni Novanta, diventa aiuto regista di Matteo Garrone in “Ospiti” (1998) e “Primo amore” (2004), dove è anche responsabile del casting.
Nel 2008, finalmente, si concede il suo debutto alla regia con “Pranzo di ferragosto” (2008): la storia, scritta da lui stesso, attinge a piene mani dalla sua vita. Il film gli fa ottenere il David di Donatello e il Nastro d'Argento come miglior regista esordiente.
Lo stesso anno, Di Gregorio otterrà anche il David di Donatello e l'European Film Award per la sceneggiatura del film “Gomorra” (2008) di Garrone che dividerà con gli altri autori dell'opera: Maurizio Braucci, Ugo Chiti, lo stesso Garrone, Massimo Gaudioso e lo scrittore e giornalista Roberto Saviano.
Nel 2011 dirige il suo secondo film “Gianni e le donne”.


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