Beppino Englaro, Mina Welby, Mario Riccio e Don Stefano Cucchetti."Nutrire il corpo, coltivare la mente. Libertà e autonomia della persona"

04 Settembre 2014 - ore 20:30
Villa Gallia

I casi di Eluana Englaro e di Piergiorgio Welby hanno per la prima volta obbligato l'opinione pubblica italiana a riflettere sul momento di morire, sul significato delle terapie mediche, sul valore della persona e delle scelte individuali. Le due vicende, specie quella di Eluana, hanno provocato reazioni scomposte in un Parlamento e in un Paese in larga parte impreparati ad affrontare questioni così complesse e non regolamentate espressamente dalla legislazione nazionale. I casi, con aspetti problematici diversi sotto il profilo medico, giuridico e personale, sono stati accomunati dalla assenza di una legge e entrambi alla fine risolti dalla magistratura italiana che con importanti pronunce è riuscita a svolgere fino in fondo il proprio compito di  applicare la legislazione nazionale ed europea esistente.
 L'incontro ripercorrerà le fasi principali delle vicende di Eluana e di Piergiorgio e le affronterà sotto i diversi profili etico, giuridico e medico con cui si sono poste alla attenzione della opinione pubblica, in un dibattito - confronto che vedrà la partecipazione del padre di Eluana, Beppino, della moglie di Piergiorgio, Mina, del dott. Mario Riccio, l'anestesista del caso Welby prosciolto dal giudice penale, e di don Stefano Cucchetti, docente di etica al seminario diocesano di Milano.

 

Beppino Englaro, Mina Welby, Mario Riccio e don Stefano Cucchetti dialogano con Armando Torno, autore di numerosi saggi sul rapporto tra modernità, religione ed etica. Introduce Marcello Iantorno, avvocato e co-organizzatore dell'evento con l'Associazione Giustizia e Democrazia (AGeD).


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