Alfredo Vanotti, Alberto Capatti e Matteo Tettamanzi "Cibo Identità Territorio Dialogo"

01 Settembre 2014 - ore 17:00

Pensando semplicemente agli ultimi cinquant’anni, senza dover andare oltre, ci si accorge di quante cose siano cambiate e, tutt’oggi, continuano a modificarsi velocemente, scandendo in maniera frenetica il ritmo delle nostre vite: la sovrabbondanza dell’offerta di cibo nei Paesi sviluppati, gli enormi sprechi energetici e alimentari, la confusione generale in ambito nutrizionale dovuta all’eccesso di informazioni (molte delle quali non scientificamente valide), il costante condizionamento da parte delle pubblicità, dietro le quali si nascondono sempre avidità e denaro, che promuovono prodotti di scarsa qualità, nocivi per la salute. Oltretutto, negli ultimi anni, si sta facendo strada una nuova e altrettanto pericolosa “fragilità nutrizionale”, preludio della malnutrizione per difetto, legata al progressivo invecchiamento della popolazione (con tutte le conseguenze che comporta), alla crisi economica, responsabile di una diffusione dilagante di povertà, e alla già sopracitata presenza predominante sul mercato di alimenti spazzatura, di pessima qualità e poveri in nutrienti.
Così ci troviamo a vivere un’epoca satura di contraddizioni e segnata dalla decadenza di alcuni valori fondamentali quali quello per la famiglia, il rispetto di sé, degli altri e del territorio, l’importanza del cibo. La situazione è a dir poco drammatica, l’eccesso ponderale (obesità e sovrappeso) si contrappone alla “sarcopenia” (magrezza e vuotezza), ed è proprio alla base di questi disordini alimentari che acquisisce sempre maggior pericolosità il rischio di incappare in patologie invalidanti quali alcuni tipi di tumore oppure una lunga serie di malattie metaboliche o cardiovascolari, arrivando addirittura a intaccare la fertilità individuale e mettendo a serio rischio il corretto proseguimento della Specie. Alfredo Vanotti, Alberto Capatti e Matteo Tettamanzi discuteranno di come sia possibile frenare questa tendenza e lo faranno fornendo informazioni nutrizionali valide e puntando sulla valorizzazione del territorio lariano, grazie alla riscoperta di vecchie tradizioni e all’esaltazione dei prodotti locali. Seguire una dieta salutare e allo stesso tempo gustosa, senza dover rinunciare ai piaceri della tavola e senza sottostare a schemi troppo statici, come quelli proposti dalla dieta mediterranea, non è un pensiero utopistico. No a privazioni o rinunce dunque, ma dieta come autoesame e autovalutazione e conoscenza delle proprie "origini" e tradizioni, così da favorire lo stato di benessere nel lungo periodo, riducendo le probabilità di comparsa di malattie e riportando la salute psico-fisica al centro della nostra esistenza. 
Nel corso dell’incontro si parlerà inoltre dei prodotti a km 0, delle realtà presenti sul territorio, dell’importanza della stagionalità degli alimenti e verranno consigliate ricette buone, sane e giuste, perché il cibo gustoso e bilanciato è la prima medicina. 

In collaborazione con Comocuore e LILT - Lega Italiana Lotta Contro i Tumori.


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