Alessandro Marzo Magno "Il genio del gusto"

01 Settembre 2014 - ore 18:00

Nel libro “Il genio del gusto. Come mangiare italiano ha conquistato il mondo” (Garzanti, 2014), Alessandro Marzo Magno svela l’origine e i segreti della cucina Made in Italy.
Pasta, pizza, polenta: cosa c'è di più italiano? E invece se si risale nel tempo si scopre che le origini di questi cibi non sono per nulla italiane: la pasta secca ce l'hanno data gli arabi, la pizza ce l'avevano già gli antichi greci, la polenta ci è arrivata dall'America. 
Noi siamo figli dei cereali e dell'olio dei romani, contaminati dalla carne e dal burro dei barbari. Il nostro piatto più tipico, gli spaghetti al pomodoro, non ha quasi nulla di italiano: le prime citazioni di vermicelli si ritrovano già nel Talmud, il pomodoro è un dono del Nuovo Mondo e per un bel pezzo è stato guardato con estrema diffidenza. 
Se si fosse chiesto a un uomo o a una donna del medioevo qual era il tipico piatto italiano, non avrebbe risposto né pasta né pizza, che ancora dovevano diffondersi, bensì insalata. L'insalata era in quel tempo il cibo italiano che più italiano non si poteva, ed è stata il maggior successo del Made in Italy gastronomico di medioevo e rinascimento. 
La storia delle eccellenze della gastronomia italiana è legata ai successi dell'industria tricolore: il caffè espresso deriva dalle geniali intuizioni di un imprenditore come Achille Gaggia; il panettone e il pandoro sono dolci dopati con burro, uova e lievito da due uomini di genio come Angelo Motta a Milano e Domenico Melegatti a Verona; e anche lo spritz, l'aperitivo di successo di questi ultimi anni, deriva dall'uso austriaco di mescolare il vino col seltz, contaminato dagli aperitivi prodotti da aziende italiane: il milanese Bitter Campari, il padovano Aperol, i veneziani Select e Cynar. 
La storia però non si ferma e alcuni grandi successi della gastronomia italiana sono stati messi a punto in tempi recenti: il carpaccio, inventato nel 1963 da Giuseppe Cipriani per accontentare una nobildonna veneziana malata di fegato, e la Nutella, il cui primo barattolo uscì dalle linee della Ferrero, ad Alba, il 20 aprile 1964, esattamente cinquant'anni fa. 

Alessandro Marzo Magno dialoga con Katia Trinca Colonel.


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