Vitali Andrea

Figlio di Edvige e Antonio Vitali, entrambi impiegati in comune, Andrea Vitali è nato e cresciuto a Bellano, sulla sponda orientale (quella "lecchese") del lago di Como, con altri cinque fratelli. Dopo aver frequentato quello che lui stesso definisce «il severissimo liceo Manzoni» di Lecco, rinuncia alle sue inclinazioni verso il giornalismo e, per soddisfare le aspirazioni paterne, si laurea in medicina all'Università Statale di Milano. Sposato con Manuela, da cui ha avuto il figlio Domenico, vive da sempre nel suo paese natale, dove per molti anni ha esercitato la professione di medico di base.
La mai sopita passione per la lettura e la scrittura, tuttavia, lo spinge a cimentarsi in campo letterario, dove esordisce nel 1990 con il romanzo breve “Il procuratore” (Camunia). Nel 1996 vince il Premio letterario Piero Chiara con “L'ombra di Marinetti” (Periplo, 1995), ma il vero successo giunge nel 2003 con “Una finestra vista lago” (Garzanti). L'immaginario narrativo di Vitali si colloca sulle sponde del lago e racconta una provincia fatta di personaggi comuni e nel contempo esemplari, sulla scia di scrittori come Mario Soldati e Piero Chiara. Ha vinto numerosi premi letterari tra cui il Premio Dessì, sezione narrativa nel 2004, il Premio Bancarella nel 2006, il Premio Boccaccio nel 2008. I suoi libri sono stati tradotti in Francia, Germania, Serbia, Grecia, Romania, Portogallo, Paesi Bassi, Belgio, Spagna, Ungheria e Giappone. 
Tra i suoi libri: "Un bel sogno d'amore" (Garzanti,2014), "Di Ilde ce n'è una sola" (Garzanti,2013) e "Quattro sberle benedette" (Garzanti, 2014). 


torna a Ospiti 2014