FINI MASSIMO

È nato sul lago di Como nel 1943. Dopo la laurea in giurisprudenza, ha lavorato come impiegato alla Pirelli, copywriter, pubblicitario, bookmaker, giocatore di poker. Arriva al giornalismo nel 1970 all’Avanti, dove segue come cronista i più importanti fatti di criminalità politica di quegli anni. Alla fine del 1972 passa, come inviato, all’Europeo. Nei primi anni '80 è animatore del mensile di politica e cultura Pagina in cui si sono formati alcuni dei più noti intellettuali e giornalisti d’oggi. Successivamente entra al Giorno come inviato ed editorialista, cominciando una solitaria battaglia contro la partitocrazia. Rientra all’Europeo e vi tiene per 11 anni la principale rubrica del giornale: "Il Conformista". Nel 1992 lascia Il Giorno per L’Indipendente di Vittorio Feltri, contribuendo all’incredibile successo del quotidiano. Attualmente lavora per Il Fatto Quotidiano, Il Gazzettino e dirige il mensile La Voce del Ribelle. Ha collaborato con quasi 100 testate.
Tra le sue pubblicazioni: "Il dio Thot " (Marsilio, 2009), "Senz’anima" (Chiarelettere, 2010), "Il Mullah Omar" (Marsilio, 2011), biografia controcorrente del leader dei Talebani. È stato anche attore e autore dell’opera teatrale "Cyrano, se vi pare" per la regia di Eduardo Fiorillo. Al suo pensiero si ispira anche la pièce antimodernista "Cassandra" interpretata da Elisabetta Pozzi.


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