Anna Savini "Buone ragioni per restare in vita"

16 Giugno 2017 - ore 19:30
Villa Olmo

"Buone ragioni per restare in vita" (Mondadori, 2017) di Anna Savini non è un libro sui tumori, è un libro sulla vita e su tutte le cose fantastiche che si possono fare.
Quando, un anno e mezzo fa, i medici le hanno detto che la pallina strana che sentiva al petto era un tumore, le è venuto un colpo. Si è vista morta di lì a poco e, all’improvviso, si è accorta che non aveva abbastanza cose da ricordare. Ammalarsi di tumore non era nella lista delle sue priorità, essere chemioterapizzata neppure. Così, all’inizio, non aveva voglia di curarsi, non si sentiva abbastanza coraggiosa.
Del resto, era proprio per la paura di quello che avrebbe potuto trovare che non aveva mai fatto prevenzione. Ma non è che se non lo cerchi, il tumore non arriva.
Ad Anna è successo esattamente il contrario. Adesso doveva curarsi, non c’erano alternative. Allora ha deciso che avrebbe affrontato la chemio come se fosse un lavoro. La faceva e poi pensava ad altro. Per esempio, alle belle vite delle sue amiche immaginarie, che girano il mondo sempre sorridenti.
Perfino le bambine malate vedono il tumore come un drago e la chemio come il principe che ti salva. Ma Anna no, lei piangeva in continuazione. Vedeva solo draghi ovunque.
Poi si è abituata, come succede sempre nella vita; è arrivata alla fine e ha sconfitto il drago.
E trovare le ragioni per cui vale la pena vivere è, senza dubbio, un’ottima cura.

Anna Savini dialoga con Alessandra Tedesco e Marina Di Guardo.


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