Lao Meri

Musicista, scrittrice, docente, traduttrice, (vero nome America Franco) vive e lavora a Roma. Nella prima metà degli anni Sessanta si esibisce in lunghe tournée nell'America Latina, sia come pianista dal repertorio contemporaneo sia in corsi e seminari sulle allora sconosciute avanguardie, che vengono recepiti come azioni politiche, suscitando repressioni e censure. Da allora si radicalizzano le sue tematiche e il suo modo di fare cultura. Compila un'asciutta “Cronologia delle invasioni imperialistiche in America Latina” (Quaderni Piacentini, 1967). Si dedica alla raccolta dei canti ribelli della tradizione popolare latinoamericana, li trascrive su pentagramma e pubblica un libro appassionato e pionieristico intitolato “Basta! Chants de témoignage et de révolte de l'Amérique Latine” (François Maspero, 1967) che le vale l'invito a Cuba da parte di Fidel Castro. A questo seguono una trentina d'altri libri. I suoi vari saggi sul tango - da “Tempo di tango” (Bompiani, 1974) a “Todo Tango: Cronache di una lunga convivenza” (Bompiani, 2004) - meritano i lusinghieri giudizi di Astor Piazzolla e di Umberto Eco. Sergio Staino, quando dirigerà il supplemento "Tango" de L'Unità, le assegnerà una fortunata rubrica umoristica. Ha scritto corrispondenze per il settimanale uruguayano "Marcha" e numerosi articoli su riviste italiane. Ha curato dischi (i primi di Atahualpa Yupanqui, dei Quilapayún, degli Inti Illimani), organizzato mostre, realizzato programmi Rai e messo in scena testi teatrali in cui esplica la sua vis comica.


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